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AUTORITA' PORTUALI - DEMANIO MARITTIMO: Chiusura del Contenzioso sulla Sovrattassa Regionale per le concessioni del Demanio Marittimo dello Stato

ATTENZIONE: Scadenza dell'adesione il 31/01/2017

 

Dopo un lungo intervento di mediazione che l'Associazione ha portato avanti con la Regione Toscana dal 2012, la Regione stessa - con l'approvazione della Legge Finanziaria Regionale 2017, ha introdotto (Art. 35) la possibilità di chiudere i contenziosi esistenti tra Concessionari e Ente, in materia di Sovrattassa Regionale sulle Concessioni demaniali Marittime.

Come noto, infatti, sempre grazie all'intervento dell'Associazione, nel 2012 la Regione Toscana aveva modificato la normativa rendendo non più esigibile il tributo per la Concessioni demaniali rilasciate dalle Autorità portuali toscane.

Il contenzioso in corso, infatti, riguarda gli avvisi di accertamento relativi alle annualità precedenti al 2012 che hanno visto i Concessionari intervenire in autotutela, prima nei due giudizi della Commissione Tributaria provinciale e regionale, e successivamente presso il Consiglio di Stato.

Per chiudere i Contenziosi in corso, la Regione ha inserito l'Art. 35 alla L.R. 88/2016 (Finanziaria Regionale) - pubblicata sul BURT n. 58 - Parte Prima - del 30/12 u.s. - che propone l'adesione ad una procedura transattiva che vede il pagamenjto del dovuto, senza sanzioni, in unica soluzione o rateizzato (con scadenza ultima delle rate al 30/09/2018.

L'adesione alla procedura transattiva è ovviamente facoltativa, potendo i Concessionari proseguire, qualora lo ritenessero opportuno, il percorso in autotutela avviato.

L'opzione transattiva - come precedentemente detto - è contenuta nell'Art. 35 della L.R. 88/2016, reperibile al seguente LINK

L'istanza potrà essere presentata in carta libera entro il 31/01/2017

 

Si riportano alcuni quesiti pervenuti dalle aziende interessate e le risposte fornite dalla Direzione Programmazione e Bilancio della Regione Toscana:


AGGIORNAMENTO DEL 11/01/2017

D1) DOMANDA: Ai fini del versamento, si richiede se gli interessi moratori sono esclusivamente quelli calcolati dalla regione toscana nel corpo degli avvisi e se vanno ricomprese le spese di notifiica.
R1) RISPOSTA si conteggiano solamente il tributo e gli interessi di mora indicati nell'atto impugnato.

D2) DOMANDA: Quale è la struttura regionale competente cioè l’ufficio, il fuzionario ovvero il dirigente al quale indirizzare l’istanza di definizione delle liti pendenti (Indirizzo dell'istanza in carta semplice)?.
R2) RISPOSTA: l'istanza in carta semplice dovrà essere indirizzata alla "Direzione Programmazione e Bilancio - Settore Politiche Fiscali e Riscossione" nella persona del Dirigente Dott. Alessio Ferracani.

D3) DOMANDA: Nel perfezionamento della definizione attraverso il pagamento, quale siano le modalità e quindi se, per esempio tramite bonifico, l’IBAN, la causale ecc?.
R3) RISPOSTA: il versamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a Regione Toscana utilizzando il seguente IBAN IT 70 J 07601 02800 000011899580 e indicando come causale del versamento: L.R. N. 88 DEL 27/12/2016 - DEMANIO MARITTIMO DEFINIZIONE LITI PENDENTI


AGGIORNAMENTO DEL 12/01/2017

Si allegano - nei formati Pdf, Docx e Odt - i file relativi ad un modello di istanza, predisposto dalla Direzione Programmazione e Bilancio della Regione Toscana, da utilizzarsi per l'eventuale invio dell'istanza in scadenza il prossimo 31 Gennaio


AGGIORNAMENTO DEL 19/01/2017

D4) DOMANDA: Si richiedono chiarimenti in merito alle procedure previste all'Art. 35 dell'ultima finanziaria regionale, nei casi di concessioni cointestate, stante il fatto che a ciascuno dei contestatari sono pervenuti avvisi di accertamento di importo pari al totale del tributo.

R4) RISPOSTA: Nell'ipotesi di soggetti a cui siano pervenuti atti di accertamento relativi alla medesima contestazione (concessione e anno di imposta) si configura una obbligazione solidale per cui ciascun debitore è obbligato al pagamento dell'intero importo indicato nell'atto. Naturalmente l'adempimento totale di un debitore libera gli altri ai quali, chi ha pagato, potrà chiedere, rispettivamente, la ripetizione della propria quota.
Affinchè la transazione possa avere efficacia nei confronti di tutti i debitori solidali è necessario fare sottoscrivere a tutti l'istanza ex art 35. La sottoscrizione congiunta dell'istanza di tutti i debitori è anche necessaria per la successiva definizione delle liti pendenti in quanto la predetta istanza andrà prodotta in giudizio contestualmente alla rinuncia agli atti (anch'essa a firma congiunta di tutti i debitori e di Rgione Toscana).

D5) DOMANDA: In caso di scelta del versamento rateizzato, la data di decorrenza della prima rata può essere scelta discrezionalmente dall'’istante (in modo ovviamente che l’ultima rata rispetti la cadenza stabilita del 30 settembre 2018)?  In caso affermativo tale data deve essere indicata nella relativa istanza?

R5) RISPOSTA: SI

D6) DOMANDA: Il calcolo degli interessi legali maturati dalla data della notifica dell’'atto di accertamento fino alla data di decorrenza del piano di ammortamento, deve effettuarsi sull’'ammontare del solo tributo?

R6) RISPOSTA: SI

D7) Gli interessi legali del piano di ammortamento medesimo sono calcolati sul totale: tributo + interessi moratori + interessi legali di cui alla domanda prededente (D6)?

R7) RISPOSTA: SI


AGGIORNAMENTO DEL 20/01/2017

D8 DOMANDA: Visto che l'art.35 lett b), laddove si prevede l'opzione di pagamento rateizzato, dice che il pagamento "è pari all'imposta, agli interessi moratori, agli interessi legali maturati dalla notifica dell'atto diaccertamento fino alla data di decorrenza del piano di ammortamento correlato alla rateizzazione" e non specifica su quale importo debbano essere calcolati gli interessi legali, vorrei avere la conferma che detti interessi legali si applicano solo sul tributo.

R8) RISPOSTA Gli interessi si applicano solo sul tributo.

D9) DOMANDA: Facciamo un esempio - atto di accertamento del 20.11.2011 di 5.000 € per tributo e 700 € di interessi di mora; se il concessionario opta per il pagamento rateizzato nel numero massimo consentito di n.5 rate quadrimestrali, iniziando ad esempio a pagare dal 30.5.2017, l'importo da rateizzare sarà pari a 5.700 € oltre gli interessi legali dal 20.11.2011 al 30.5.2017 che ipotizziamo,sempre per fare un mero esempio essere 650 €, quindi egli dovrà versare quale prima rata euro 1.270,00 (cioè 6.350 € diviso per 5). Sul residuo di euro 5.080 € poi dovranno essere calcolati gli interessi legali dal 30.5.2017 al 30.9.2017 termine di pagamento della seconda, pari sempre ad esempio a 5 euro che si andranno a sommare a 1.270,00 € e quindi saranno dovuti 1.275 €, e così via, cioè per il pagamento della rate successive, ovviamente per ciascuno degli atti di accertamento. E' corretto quanto sopra riportato?

R9) RISPOSTA: E' applicato il metodo c.d. "alla francese" a rate costanti. La rata (interessi+capitale) rimane costante nel tempo; variano le sue componenti, in quanto gli interessi ad ogni rata diminuiscno, essendo - rata dopo rata - calcolati sul capitale residuo.


AGGIORNAMENTO DEL 23/01/2017

D9) DOMANDA: Cosa accade per gli importi errati nel quantum indicato nell'accertamento? Ci sono casi in cui la Regione ha accertato l'imposta sulla base di canoni diversi da quelli effettivi e correttamente pagati dai Concessionari (i cui reali importi, peraltro, sono stati indicati  nei ricorsi e mai contestati dalla regione)?Ai fini del pagamento della sovrattassa è da considerarsi come imponibile l'importo corretto del canone (cioè quello effettivamente pagato dai concessionari)?

R9) RISPOSTA: L'imponibile è il canone determinato dall'Autorità Portuale. Se il Concessionario è in possesso di documentazione ufficiale nella quale l'Autorità portuale ha rideterminato il canone, l'adesione comporterà il pagamento dell'imposta sulla base del canone effettivo, salvo successiva verifica da parte dell'ente impositore presso l'Autorità Portuale. Per agevolare la verifica, sarebbe opportuno - in questi casi - che il concessionario alleghi alla domanda di adesione la documentazione attestante la suddetta rideterminazione.

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