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Piano Strutturale: un’altra occasione mancata

 

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COMUNICATO STAMPA

Piano Strutturale: un’altra occasione mancata

Al Consiglio Comunale, convocato il 26 Luglio prossimo, sarà portata in discussione l’adozione del Piano Strutturale del Comune di Livorno.

Per i non addetti ai lavori, il Piano Strutturale (una parte di quello che si chiamava Piano Regolatore), rappresenta il quadro generale delle scelte di programmazione futura della città; l’indirizzo politico-urbanistico da oggi ai prossimi decenni: quale sarà la Livorno futura, le attività favorite e quelle ritenute incompatibili, i nuovi progetti, le riqualificazioni, ecc.

Dopo un lunghissimo percorso di elaborazione, avviato dall’Amministrazione precedente oramai nove anni fa, l’istruttoria che l’attuale Amministrazione ha svolto e’ stata del tutto “irrituale “, evitando consultazioni e confronti che rappresentano la base per l’adozione del più importante strumento urbanistico. Limitatissime sono state, infatti, le occasioni di vero confronto con la cittadinanza, le categorie economiche, i professionisti.

Ciononostante, il Consiglio Comunale, si troverà a discutere il Piano Strutturale rubricato nientemeno che al dodicesimo punto all’Ordine del giorno, a conferma della trascuratezza con cui questa Amministrazione ha ritenuto di trattare lo strumento da cui dipenderà l’assetto urbanistico, economico e sociale per i prossimi decenni.

Un’Amministrazione, come quella attuale, che si autodefinisce attenta ai bisogni della popolazione, avrebbe dovuto dedicare, quantomeno, una seduta apposita alla discussione della proposta di Piano e non affogarlo in mezzo ad altri argomenti pur importanti ma certamente non quanto il Piano strutturale.

Lo stesso progettista architetto Cagnardi, lo scorso 14 luglio, si è trovato a presentare il Piano davanti ad una Commissione Consiliare desolatamente deserta; un ulteriore segnale dell’inefficacia della fase concertativa sul Piano che ha caratterizzato anche il rapporto con le categorie economiche e gli ordini professionali.

In sostanza un'altra occasione persa, con l'aggravante che il nostro territorio è stato catalogato area di crisi complessa. Si tratta di una ulteriore conferma della superficialità con cui questa Amministrazione gestisce le criticità del territorio, com’è dimostrato dal fatto che a ben tre anni dalla firma dell’Accordo di Programma niente si è effettivamente mosso.

Portare il Piano in discussione il 26 luglio, significa oltretutto comprimere ulteriormente gli spazi di dibattito, di confronto e di contributo prima della sua definitiva approvazione.

Livorno, 24 luglio 2018


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