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Il marmo rinnova il patto con territorio e comunità

 

Giovedì 13 dicembre presso la Sala dei Marmi dell'Accademia di Belle Arti Carrara, via Roma 1  si é svolta la presentazione della seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità del settore lapideo della provincia di Massa Carrara.

Hanno partecipato Richard Arsan, General Manager di Altis - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Erich Lucchetti, presidente della Delegazione di Massa Carrara, Umberto Paoletti, direttore generale di Confindustria. Le conclusioni sono state affidate a Cristina Grieco, assessore della Regione Toscana all'istruzione, formazione e lavoro e a Chiara Biselli di ARPAT.

 

Talora il bilancio di sostenibilità è interpretato dalle aziende come uno strumento per scaricarsi la coscienza annunciando azioni che favoriscano una condivisione di ricadute positive dell’attività imprenditoriale a una platea estesa di stakeholders. In altri casi il bilancio di sostenibilità è considerato la chiave per coinvolgere la politica e le istituzioni in problematiche che sarebbero puramente aziendali e che quindi mirano a trasformare bisogni imprenditoriali in necessità collettiva.

Per il distretto del marmo il bilancio di sostenibilità (realizzato anche in questa seconda edizione con il contributo scientifico di ALTS, Alta Scuola di Impresa e Società della Università Cattolica del Sacro Cuore) è una componente essenziale, ma quasi un codice antico riscoperto e portato alla luce come una vena nel marmo. Si. Perché il prodotto marmo non ha nulla di comparabile con qualsiasi altra produzione, non è neanche genericamente accorpabile e integrabile sotto la dizione talora di maniera “made in Italy”. Il marmo e il marmo bianco di Carrara sono un unicum: sono storia e futuro, sono arte e creazione, sono natura e professionalità.

“Sono specialmente una parte di Noi, intendendo per noi – sottolinea Erich Lucchetti, presidente della Delegazione di Carrara di Confindustria LI MS - una comunità estesa e integrata che dell’economia del marmo vive ed è parte integrante non solo per l’occupazione e i fatturati che questa economia genera, ma perché il marmo è scritto nel Dna di ciascuno di noi, dal cavatore al piccolo imprenditore, dall’operaio all’artista”.

Bilancio di sostenibilità quindi significa qualcosa di totalmente diverso dalla vulgata normale. E per le aziende del settore lapideo di Massa Carrara bilancio di sostenibilità significa un costante nuovo inizio e al tempo stesso un tuffo nel nostro passato nel quale attingere le energie e gli stimoli per il futuro.

“E’ la consacrazione di un legame con il territorio – prosegue  Lucchetti - che non è e non potrebbe essere casuale, perché dal territorio, dal contatto con il cuore delle nostre montagne che nasce e si ripropone anche il patto che lega le imprese alla comunità estesa, condividendo problemi, aspettative e speranze comuni”.

“Sviluppo e sostenibilità rappresentano un binomio inscindibile – ha affermato Cristina Grieco, assessore della Regione Toscana all’istruzione, alla formazione e al lavoro - per la crescita dei territori e per la coesione delle comunità. La Regione Toscana orienta tutte l'azione di governo a questo principio e quindi apprezza e sostiene questa iniziativa di "rendicontazione" sociale ed ambientale di un comparto di punta per la nostra economia come quello lapideo”.

Far tesoro del patrimonio di esperienze che ereditiamo dal passato per creare futuro. E' questa la sfida che ci troviamo di fronte e che possiamo vincere solo facendo squadra tra istituzioni, imprese e parti sociali. E’ il secondo anno che le aziende di questo comparto trovano il coraggio e anche la volontà di fare di questo patto un fattore di trasparenza, di conoscenza e anche di verità in un’area che sconta e subisce storicamente le conseguenze di luoghi comuni, di interpretazioni anche economiche e ambientali talora distorte, talora ideologizzate. E lo fanno con un obiettivo preciso, farsi conoscere perché solo la conoscenza fanno sulla forza che è fornita dai numeri. Ecco i principali

ANDAMENTO DEL SETTORE

960 milioni di euro di fatturato

62,8% di questo fatturato distribuito ai fornitori

15,1% ai collaboratori e a chi lavora nelle aziende

7,9% alle pubbliche amministrazioni sotto forma di tasse e imposte

13,3% reinvestito nella crescita e nella tecnologia delle imprese

210 milioni di euro di materiali grezzi esportati

350 milioni di euro di lavorati esportati

Piú del 15% del Pil della provincia di Massa Carrara

Piú del 7% dell’occupazione, in lieve ma significativa crescita

AMBIENTE e RESPONSABILITA’ SOCIALE

Nel 2017 e in accelerazione nel 2018 il settore lapideo di Massa Carrara si è dotato di due strumenti operativi essenziali:

Carrara Marble Way

Costituita dalle principali aziende del settore, sin dal primo anno della sua operatività grazie all’applicazione di nuove tecnologie e alla ricerca svolta in collaborazione con Università, ha “trattato” più di un milione e mezzo di materiali derivati di cava, ponendo piú basi per un riutilizzo degli stessi in vari settori, nella logica di un’economia circolare evoluta.

Fondazione Marmo

Nata su iniziativa di imprese del settore lapideo aderenti a Confindustria LI MS, ha raccolto e raccoglie risorse da investire nel territorio di Massa Carrara, a favore della comunità locale. Grazie ai Fondi raccolti ha già sostenuto venti progetti per un valore superiore ai 350.000 euro.

La versione integrale della seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità del settore lapideo della provincia di Massa Carrara è scaricabile al link:

http://www.confindustrialivornomassacarrara.it/bilanciolapideo


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